HomeGuide › Follow-up su preventivi e carrelli

PER CHI VENDE

Il fatturato più facile è nei preventivi che hai già fatto

Nessuno ama sollecitare. Per fortuna l'AI non si imbarazza — e lo fa con garbo.

Il problema

Succede ovunque: il preventivo parte, il cliente «ci pensa», e nessuno lo risente più — perché sollecitare è scomodo e perché nel frattempo sono arrivate dieci urgenze. Nel commercio online è lo stesso film col carrello abbandonato: il 70% dei carrelli non arriva al pagamento.

Eppure i dati sono spietati: la maggior parte delle trattative si chiude tra il secondo e il quinto contatto, esattamente quelli che non facciamo mai. È fatturato già qualificato — il cliente ti ha cercato lui — lasciato evaporare.

Come funziona con l'AI

Il sistema tiene il registro di ogni preventivo e carrello aperto e pianifica i richiami giusti: un'email garbata dopo tre giorni («posso aiutarla a chiarire qualcosa?»), un secondo tocco con un argomento diverso, un'ultima finestra prima della scadenza dell'offerta. Toni e tempi sono i tuoi: l'AI scrive ogni messaggio personalizzato sul contenuto del preventivo, non un template anonimo.

Quando il cliente risponde, la palla passa subito a una persona con tutto lo storico davanti. E chi dice no viene lasciato in pace: l'obiettivo è recuperare vendite, non molestare contatti.

Cosa serve e i risultati tipici

Serve sapere dove vivono i preventivi (gestionale, CRM, anche una cartella di PDF: ci adattiamo) o l'accesso all'e-commerce per i carrelli. Tempi: 3-6 settimane.

Risultati tipici: 10-25% di preventivi recuperati che sarebbero morti nel silenzio, col vantaggio che è margine quasi puro — il costo commerciale era già stato speso.

Quanto tempo libererebbe nella tua azienda?

Fai il check-up AI gratuito — 5 minuti →