HomeGuide › Raccolta documenti con promemoria

PER CHI FA SERVIZI

I documenti dei clienti arrivano da soli (o quasi)

Il lavoro non può partire finché manca quel documento. E quel documento manca sempre.

Il problema

Per commercialisti, consulenti del lavoro, studi tecnici e agenzie, la raccolta documenti è una tassa nascosta: per ogni pratica servono carte dal cliente, e il cliente le manda in ritardo, incomplete, nel formato sbagliato, su tre canali diversi. Qualcuno in studio passa le giornate a scrivere «gentile cliente, ci manca ancora...».

Ogni scadenza fiscale diventa una corsa, e il tempo dei professionisti si consuma in segreteria di rincorsa invece che in consulenza.

Come funziona con l'AI

Per ogni pratica il sistema sa quali documenti servono e li chiede al cliente con un link semplice dove caricarli (o anche solo rispondendo all'email). L'AI verifica ciò che arriva: è il documento giusto? è leggibile? è dell'anno corretto? Se manca qualcosa, parte il promemoria garbato, calibrato sulla scadenza — più dolce a venti giorni, più fermo a tre.

Lo studio ha un cruscotto: per ogni cliente, cosa è arrivato e cosa manca. E quando tutto è completo, la pratica si apre da sola con i documenti già archiviati al posto giusto.

Cosa serve e i risultati tipici

Serve l'elenco dei documenti per tipo di pratica (lo avete già in testa: lo mettiamo per iscritto) e il canale di contatto coi clienti. Tempi: 4-6 settimane.

Risultati: ore di segreteria liberate ogni settimana, scadenze affrontate senza apnea, clienti che — sorpresa — apprezzano i promemoria, perché anche loro odiavano dimenticarsene.

Quanto tempo libererebbe nella tua azienda?

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